Le Parole del Coach: “La FIDUCIA”

Le Parole del Coach: “La FIDUCIA”

Il Cambiamento che vuoi apportare nella tua Vita dipende dal significato che assegni al vocabolo Fiducia. Andiamo a scoprire in che modo

fiducia

Dal Vocabolario Treccani On Line:

fidùcia s. f. [dal lat. fiducia, der. di fidĕre «fidare, confidare»] (pl., raro, -cie). – 1. Atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità. [ … ]

Ometto gli Esempi e tralascio i significati giuridici.

Come noto il Coaching si basa su un Presupposto (si veda a tal proposito l’articolo Coaching: Facciamo chiarezza – Prima Parte). E cioé che ciascuno è già in grado di effettuare le Scelte e apportare i Cambiamenti desiderati alla propria Vita.

A differenza di quanto emerge nella definizione di Fiducia, presa in prestito per animare questo articolo, il Coach non ha bisogno di effettuare alcuna “valutazione positiva di fatti, cicostanze, relazioni”. Il Coach confida nelle altrui (e proprie) possibilità ” a prescindere“. Questa è la valenza del Presupposto di base sul quale si impernia tutta la Relazione di Aiuto.

E ciò comporta alcuni risvolti pratici. Vediamone alcuni.

1) Il Coach Sviluppa e Abita una Competenza Professionale specifica: mi riferisco all’ASCOLTO. Tale competenza è controversa per i non addetti ai lavori. Se da un lato infatti tramite l’Ascolto si celebra accoglienza verso “La Persona”, restituendo dignità ed importanza alla Donna o all’Uomo che ci sta parlando, dall’altro non si enfatizza “il Problema”, non si crede alla “versione” che ci viene raccontata. Come si fa ad esprimere questi “non” senza mancare di rispetto al Cliente o peggio senza sembrare poco empatici e poco professionali, svalutativi o distanti? Il Cliente è infatti intimamente convinto delle sue motivazioni e dalle proprie argomentazioni.

2)  Il Coach Sviluppa e Abita un’altra Competenza Professionale specifica: mi riferisco alla Gestione delle Convinzioni. Accogliere e Comprendere  di cosa il Cliente è “intimamente Convinto” è il primo passo per consentirgli di crescere in Consapevolezza sullo schema delle proprie Convinzioni. Le Convinzioni hanno infatti una propria stagionalità.

3) Il Coach non perde tempo ad ascoltare Clienti logorroici. Il Coach decide di interrompere una descrizione minuziosa e dettagliata di tutte le modalità sperimentate che hanno portato a passati fallimenti, inserendosi con Domande che consentano di attivare nuovi percorsi, sperimentate azioni non tentate. Sarebbe imbarazzante far trascorrere quel tempo non utile al lavoro del Coach, tempo pagato con i soldi del Cliente

Sapere che il tuo Allenatore sa che ce la farai, che ti accoglierà alla prossima Sessione indipendentemente dalla tua Performance, sapere che il Coach vede in te un “Valore” che prescinde dallo stress egoico del risultato, scioglie antichi nodi, immette energia nuova e genera attivazioni che si riverberano positivamente sull’Attitudine e sull’Umore e ciò, per ritornare alla definizione iniziale, generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità

Il tuo Coach ti aiuterà non banalmente perchè tu ci metta la “Buona Volontà”. Lo hai già fatto in passato. Sarebbe ricelebrare un rito di sconfitta.

Piuttosto saprà stimolare la tua Consapevolezza ed il tuo Impegno  per rinvigorire la tua “Volontà Buona”, quella che tieni ancora nascosta, per proteggerla dalla Responsabilità che comporta il raggiungere finalmente una meta prefissata. La Fiducia permea la relazione e viene alla fine premiata.

E sarà sicuramente con te a Celebrarti come meriti visto che ci riuscirai.

Vittorio Balbi 

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